Perché a volte parlare non basta
- Clarissa Valsania
- 7 giorni fa
- Tempo di lettura: 2 min
(e non significa che parlare non serva)
Ci sono momenti in cui comprendiamo perfettamente cosa ci sta succedendo.
Sappiamo perché ci sentiamo bloccati. Perché continuiamo a ripetere certi schemi. Perché facciamo fatica a scegliere.
Lo capiamo, eppure... la nostra vita continua a essere uguale.
Quante volte ti è successo?
Il corpo arriva dopo la mente
La psicologia ci aiuta a dare un nome alle emozioni, ai vissuti e alle esperienze.
È un lavoro prezioso, ma a volte una parte di noi ha bisogno di fare un passo in più.
Ha bisogno di vivere qualcosa, di sentirlo nel corpo, di sperimentare una modalità diversa di stare nella relazione.
Perché proprio i cavalli?
I cavalli non sanno chi siamo:
non conoscono la nostra storia, non ci giudicano, non cercano di compiacerci.
Semplicemente rispondono a come siamo presenti in quel momento: al nostro corpo, al nostro respiro, alla nostra intenzione.
E proprio per questo possono diventare uno specchio prezioso.
Non perché abbiano poteri speciali, ma perché la relazione con loro ci permette di osservare aspetti di noi che spesso, nella vita quotidiana, passano inosservati.
Perché lavoriamo insieme a una psicologa
Nel percorso Benessere in Equilibrio, ogni professionista ha il proprio ruolo.
Io accompagno l'esperienza insieme ai cavalli.
La psicologa accompagna la persona nell'elaborazione di ciò che emerge.
Sono due competenze diverse, che si completano.
L'obiettivo non è trovare risposte immediate: ma creare uno spazio sicuro in cui possano nascere nuove consapevolezze.
Un esempio
Mi capita spesso di vedere una persona chiedere a un cavallo di seguirla:
Il cavallo rimane fermo.
Allora ci fermiamo anche noi.
Respiriamo.
Osserviamo.
Cosa sta succedendo?
La persona è davvero convinta di dove vuole andare?
Sta chiedendo... o sta sperando?
Quando qualcosa cambia dentro di lei...
spesso cambia anche la relazione.
E quella esperienza diventa una metafora concreta della vita.
In conclusione
Credo profondamente che alcune cose si comprendano con la testa.
Altre...
abbiano bisogno di essere vissute.
È per questo che amo lavorare in équipe.
Perché ogni professionista porta uno sguardo diverso.
E insieme possiamo accompagnare le persone a incontrare se stesse con delicatezza, rispetto e senza giudizio.
Io sono determinata a portare avanti la mia convinzione che tutti noi, tutti voi possiate tornare a voi stessi, a ritrovarvi a risentirvi.
E questo io posso farlo: accompagnandovi per mano, al fianco dei cavalli.




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